LIP-Scuola

per la partecipazione democratica

Chi siamo

Siamo un gruppo di genitori, insegnanti, studenti e cittadini che hanno elaborato la legge d’iniziativa popolare per una buona scuola per la Repubblica, che hanno raccolto le firme per proporre la legge al parlamento o semplicemente che ne hanno condiviso l’idea di scuola, i suoi principi fondanti.

Per contatti:

Marina Boscaino 3285654425
Carlo Salmaso 3479901965
Giovanni Cocchi 3289774885

13 comments for “Chi siamo

  1. lucia
    19 ottobre 2014 at 17:34

    Ritengo che una scuola moderna, efficace, al passo coi tempi non si possa fare con insegnanti in là con gli anni, insegnanti, in gran parte donne, che per tutta la vita si sono sobbarcate il doppio lavoro (quello riconosciuto e quello sottaciuto, all’interno della famiglia), insomma con docenti ultrasessantenni ormai prive, o quasi, di energie fisiche e mentali.
    L’insegnamento è, contrariamente a quanto si pensa, un lavoro estremamente logorante. Tale tesi è confermata da specifiche ricerche effettuate da insigni studiosi, ricerche i cui risultati, per una pura questione di risparmio, non vengono minimamente presi in considerazione.
    Per concludere: per fare una vera “BUONA SCUOLA” c’è assoluta necessità di gente scattante, lucida, piena di entusiasmo, in grado di approcciarsi alle nuove tecnologie con estrema facilità e non di persone spente e sull’orlo del burnout.

    • 28 ottobre 2014 at 7:25

      Non sono d’accordo, io ho 60 anni e sono felicissimo, scattantissimo, emozionatissimo di fare il mio lavoro ogni giorno. E con gli studenti ho una bellissima relazione! E vedo, invece, colleghi che hanno 30 anni che sono annoiatissimi e scontenti. Il “giovanilismo” non è un valore!

    • alida
      21 febbraio 2015 at 19:09

      Che visione negativa dell’anzianita’ di servizio e del bagaglio di esperienze seppur faticosamente maturate !

    • De Stefano Concetta
      16 maggio 2015 at 15:18

      Non sono d’accordo che la buona scuola la facciano solo i giovani lucidi e scattanti ma, docenti preparati professionalmente che amano il proprio lavoro, inoltre l’esperienza acquisita sul campo e una continua formazione concorrono per costruire scuole di eccellenza.
      docente De Stefano Concetta anni 60

  2. lucia
    10 novembre 2014 at 8:47

    Innanzitutto non so se tu sia coniugato con figli o scapolo e poi, non appartenendo al mio stesso sesso, non puoi fare neanche lontanamente paragoni con una donna oberata, per un’ intera vita, oltre che dal lavoro scolastico, anche da quello casalingo e di accudimento della prole.
    E non mi venire a raccontare la favola che, almeno tra quelli della nostra generazione, ci sia stata e ci sia complessiva parità di carico lavorativo!

  3. monica
    10 novembre 2014 at 23:50

    Perfettamente d’accordo con Paolo.
    Non è una questione di età anagrafica, ma di quanta energia e passione si mette nel proprio lavoro oltre alla giusta motivazione e stimolo che dovrebbe dare il Dirigente Scolastico.
    Una scuola che sia a misura di bambini e ragazzi, vicina alle loro esigenze ai loro tempi.
    Una scuola che rispetti i diritti dei bambini, compresi il diritto al gioco e allo svago.
    Una scuola che insegni e non si limiti a valutare.
    Una scuola che sostenga e accompagni nella crescita dei singoli e non si limiti a classificarli.
    Una scuola aperta ai genitori che vogliono aiutare (e non criticare).

  4. 8 febbraio 2015 at 22:34

    Sono il Professor Spano, Università di Padova, anche Commissario straordinario dell’Istituto Statale per Sordi- Roma, MIUR.
    Desidererei essere contattato possibilmente anche dalla Professoressa Marina Boscaino per proporre alcune iniziative.
    Grazie. Cordialmente
    Ivano Spano

    • admin
      14 febbraio 2015 at 15:41

      Passiamo i suoi recapiti alla prof.ssa Boscaino e a Carlo Salmaso di Padova

  5. maria francesca palladino
    25 marzo 2015 at 14:24

    Una scuola dove ritorni -senza timori, ipocrisie- la parola CONOSCENZA, …una scuola in cui si impari a studiare, cioè a conoscere, perchè senza conoscenze non si può argomentare, senza conoscenze non si può giudicare, non si può scegliere, e dunque essere veramente liberi…aihmé, ho 37 anni, 4 figli tra i 14 e i 3 anni, ho viaggiato tanto nella mia vita, ho sposato un uomo non italiano, e sono tornata in Italia, per scoprire amaramente che qui (contrariamente a quanto invece avviene altrove), non si studia più, non c’è applicazione, esercizio, ripetizione, lettura e scrittura….sempre tanti progetti, parole…e poi?! Insegnanti: scrollatevi di dosso il ruolo esclusivo di educatori, e tornare a riamare la materia a cui avete dedicato i vostri anni di studio e “insegnate” ai nostri figli, agli italiani di domani che senza la costanza dello studio, la calma della riflessione…non si è cittadini liberi…ma opinionisti di aria fritta!!

    • Michele Casella
      26 marzo 2015 at 11:28

      Cosa vuoi dire di più! siamo esattamente al punto: si “progetta” e NON SI INSEGNA! Si partecipa e non si apprende. “Senza conoscenze cosa vuoi argomentare”?

  6. fiorenza
    5 maggio 2015 at 9:06

    Concordo con Paolo, non è questione di età anagrafica: entusiasmo, grinta, voglia di fare e di crescere professionalmente giorno per giorno sono qualità insite nel tuo DNA indipendentemente dall’età.
    Prima di essere insegnante sei persona!
    Se sei moscio e spento come persona, difficilmente potrai essere insegnante in grado di trasmettere motivazione al” fare” e all’apprendere.
    Detto questo credo che una Buona scuola dovrebbe valutare la possibilità per chi non ha più entusiasmo, di poter andare in pensione per lasciare il posto a tutti quelli che invece desiderano continuare a costruire insieme la scuola del futuro.
    Non c è cosa più deletera che avere a che fare con colleghe sopraffatte dalla stanchezza, dalla noia e che hanno paura dei cambiamenti

  7. 2 luglio 2015 at 16:59

    Vorrei poter contattare la professoressa Boscaino per proporle di fare la prefazione ad un mio libro sulla storia della scuola che uscirà nel mese di ottobre.

    Roberto Renzetti

    • admin
      24 luglio 2015 at 16:04

      abbiamo girato la richiesta, un saluto

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